LE NOTIZIE FLASH DELL'INSTE DI SETTEMBRE

1° Settembre 2006

Leggendo il sito Internet della FISE, ci domandiamo se viene in mente a qualcuno che esiste un senso del ridicolo!!

Letteralmente: "(...) sono stati apprezzati l'ospitalità, la cucina ed i vini italiani (...)". Beh, non lo sapevamo che la FISE, viste le sue performances agonistiche, si sia data all'enogastronomia! Forse vorrà aprire un'osteria, cucina tipica, a Viale Tiziano?

Ma insomma! Pensiamo a vendere cavalli italiani, ovviamente dopo averli fatti vincere, anzichè apparire i soliti italiani "pizza a spaghetti".

Domandiamo alla Ferrari come si esporta la serietà e la professionalità.

Gli sport equestri italiani hanno DIRITTO ad essere rappresentati nel mondo non con la cucina ed i vini, ma con le capacità tecniche ed allevatoriali che possiedono e che questa dirigenza non ha saputo valorizzare per manifesta incapacità tecnica e politica.

4 Settembre 2006

Terminati i Mondiali di Equitazione in Germania, si può trarre una prima conclusione.

L'Italia è una nazione che nell'equitazione mondiale si attesta nella serie C. Ma questo risultato lo raggiunge con dignità. Infatti tutte le altre nazioni si sono complimentate con Casa Italia per l'ottima cucina, per i vini squisiti e soprattutto per l'impegno contro il doping equestre, quest'ultimo impegno nato spontaneamente dopo appena 10 anni dall'insediamento della nuova presidenza.

Ci vogliamo complimentare con tutti i cavalieri, loro hanno dato il massimo e - comunque - vanno elogiati per l'impegno profuso.

Ai tecnici ed ai dirigenti federali, Presidente in primo luogo, vogliamo dire che dare le proprie dimissioni è - allo stato dei fatti - un obbligo. Diversamente, dovrebbero essere i Consiglieri Federali (sì, si, anche quelli fin qui muti) a dare un segnale di rinnovamento immediato, e diversamente riteniamo che, per i bene di questo sport, si renda necessario l'avvio di una procedura di commissariamento da parte del CONI.

P.S. I maggiori quotidiani nazionali hanno dato resoconti giornalieri di quanto avveniva in Germania durante i Campionati Mondiali di Equitazione, e questo grazie alle capacità con cui la dirigenza FISE ha portato l'equitazione all'attenzione della società c.d. civile.......magari!!!!! La verità è che questo sport, con i risultati di serie C che ha, non interessa a nessuno. Grazie, Presidente!!!!!!

8 Settembre 2006

Trascorsa quasi una settimana dalla conclusione dei Campionati Mondiali di Equitazione, il Presidente della FISE - sempre così pronto in dichiarazioni ufficiali - ha evidentemente esaurito la vena "artistica".

Dopo aver esorcizzato contro jettatori e cassandre, ha visto i suoi poteri venir meno, in quanto l'esorcismo non ha funzionato e la figuraccia - come sempre - si è verificata.

Ci domandiamo con quale autorità di prestigio e/o tecnica la FISE, presieduta dal Sig. Croce, convocherebbe gli stati generali dell'equitazione italiana. Forse per indicare come si associano vini e pietanze, vista la corposa esperienza fatta in Germania?

A proposito di serietà: non abbiamo ancora appreso delle avvenute dimissioni dell'Avv. Paul Gross, Vicepresidente della FISE. Forse una dimenticanza?

Avvocato, se il Presidente è così restio a prendere atto del completo fallimento della propria gestione, dia Lei il buon esempio in quanto la conduzione morale e/o etica, alla luce dei fatti di Atene, lascia un pò perplessi. 

Vogliamo conoscere perchè alla Giuria internazionale è stata dichiarata una zoppia, mentre già si sapeva che era un caso di doping. E soprattutto chi ha coperto simili bugie, poco morali e poco etiche.

Dunque, Avvocato, prenda atto della Sua inutilità politica, anche al fine di non essere coinvolto in simili vicende, e si dimetta subito perchè o risolve il caso rinviando a giudizio Presidente Federale e tecnici coinvolti, o diventa connivente.

12 Settembre 2006

Con l'articolo apparso oggi su Libero, abbiamo avuto - attraverso le dichiarazioni rese dal Sig. Patrese - un puntuale e significativo riscontro a quanto avevamo reso noto sul "fattaccio di Atene".

Appaiono evidenti e riscontrate le responsabilità sulle false dichiarazioni rese alla Giuria FEI dai dirigenti italiani, in merito al cavallo del Sig. Patrese.

Appare altresì confermata la responsabilità diretta del Presidente, Sig. Croce, in merito all'intera vicenda, essendo lo stesso "regista" delle versioni ufficiali.

Riportiamo integralmente: "(...) è ovvio che voleva fare (il Sig. Croce n.d.r.) la figura dell'angelo antidoping sulla pelle del nostro cognome (...)"

A questo punto chiediamo che il Vicepresidente FISE, Avv. Paul Gross - avendo la sensibilità giuridica da professionista del settore - solleciti il Presidente a rassegnare le dimissioni, in quanto la permanenza dello stesso nella carica che ricopre diventa incompatibile con le responsabilità a lui imputabili, e che la giustizia sportiva e penale dovrà accertare.

Trascorsi  10 giorni senza tale azione, interna alla FISE e tesa a preservare il nome della stessa, nei termini legali richiesti dal nostro ordinamento sportivo e giuridico, agiremo - con l'ausilio e la collaborazione della parte sana dell'organizzazione FISE - nelle sedi opportune.

13 Settembre 2006

Pubblichiamo integralmente la lettera che il Presidente dell'INSTE, Dott. Claudio Gallone, ha inviato all'Avv. Paul Gross, al Ministro Melandri nonchè al Presidente ed alla Giunta CONI.

21 Settembre 2006

Sembrerebbe che sia il Ministro Melandri, che il CONI abbiano fascicoli stracolmi di reclami sulla gestione FISE da parte del Sig. Croce, e che intendano non dare più spazio, "comprensione", alle attività chiaramente discutibili del Presidente.

Il CONI, secondo voci di corridoio, vedrebbe di buon occhio - per il noto principio della non ingerenza sulla politica delle Federazioni - un regolamento di conti interno alla FISE stessa.

Aspettando che i leoni interni alla FISE (alcuni Presidenti Regionali ed alcuni Consiglieri Federali) si dissocino - pubblicamente - dall'attuale gestione, prendiamo atto che la nostra campagna di sensibilizzazione ha sortito l'effetto da noi desiderato: il tecnico dell'Endurance che si occupava della Nazionale, è stato destituito sul campo.

Non ci occorre aver ragione dopo che si verificano i fatti. Abbiamo interesse che prima del verificarsi dei fatti, si operi affinchè i fatti non si verifichino. In questo caso la responsabilità politica è di chi sceglie le persone.........ergo del Presidente.

22 Settembre 2006

A proposito del "fattaccio di Atene", l'INSTE è venuto a conoscenza che, precedentemente al 24.07.2006 data del Consiglio Federale FISE, il CT Bartalucci proprio in riferimento al caso di Atene, in una nota riservata, affermava: "(...) abbiamo assunto la decisione migliore, ritirando il cavallo dalle gare e chiedendo che potesse lasciare il concorso già mercoledì. La richiesta è stata  motivata presentando una dichiarazione sul riacutizzarsi u infortunio ad un posteriore (...)".

Dunque, oggi abbiamo la prova che:

  1. è stato dichiarato il falso ad una Giuria Internazionale;

  2. il CT era a conoscenza dei fatti, e quindi la decisione è stata presa ai massimi livelli federali;

  3. il Presidente Federale era a conoscenza dei fatti, tant'è che sul sito ufficiale si legge: "(...) che, su disposizione del Presidente Federale Ing. Cesare Croce (...) ha ritirato, escludendolo dalla gara, il cavallo Fanix de Roll (...)";

  4. dopo la lettera inviata dall'INSTE al Vicepresidente FISE, Avv. Paul Gross, anche questi - laddove ometta quanto richiesto nella nostra comunicazione - diviene corresponsabile dell'accaduto per non aver proceduto (ripetiamo, in quanto informato) a denunciare la questione alla Commissione Disciplina.

Accanto a questa vicenda, prende sempre più corpo la necessità di un intervento della magistratura ordinaria, teso ad accertare - per esempio - se sono state inviate alla Procura della Repubblica tutte le questioni disciplinari relative al doping e - soprattutto - in quali tempi, tenuto conto del nostro esposto in materia riscontrato dal CONI.

La domanda, allo stato, è la seguente:

come possiamo fidarci di una corretta gestione dell'intero dossier doping, se i massimi dirigenti federali - Vicepresidente compreso - non pongono in essere comportamenti idonei?

25 Settembre 2006

Il muro di omertà si sta pian piano sgretolando, ed appare in tutta la sua importanza quanto è stato denunciato dall'INSTE circa le responsabilità del Presidente FISE, Sig. Croce, sulla falsa dichiarazione resa alla Giuria Internazionale FEI nei Campionati di Atene.

Il Sig. Gianluca Bormioli, in data 20.07.2006, in una nota informativa inviata alla FISE, così si esprimeva riguardo i fatti: "(...) a questo punto ho informato il Presidente Sig. Cesare Croce della situazione, ed è stata presa la decisione di non far partecipare il cavallo della Patrese al Campionato Europeo. La versione data ai veterinari del Campionato è stata quella di un accentuarsi di un vecchio problema ad un posteriore e la cavalla è stata ritirata il giorno dopo la visita veterinaria (...)"

Dunque, il Presidente Croce sapeva perchè informato dei fatti ed ha concordato, con l'equipe italiana, la versione da dare alla Giuria Veterinaria, quindi ad una Giuria Internazionale FEI.

Non solo, ma il cavallo era in tutto e per tutto in gara, avendo passato la visita veterinaria, così la questione diventa anche di competenza disciplinare della FEI, oltre - naturalmente - di quella italiana FISE.

Vorremmo semplicemente, da persone che hanno a cuore l'Italia in sede internazionale, che il Presidente si dimettesse immediatamente, evitando ulteriori, sgradevoli, conseguenze in relazione a quanto è accaduto ad Atene.

25 Settembre 2006

Pubblichiamo integralmente la lettera che il Presidente dell'INSTE, Dott. Claudio Gallone, ha inviato alla Giunta CONI ed ai Presidenti dei Comitati Regionali FISE.

28 Settembre 2006

Ancora bruttissime informazioni sul coinvolgimento della dirigenza FISE, a proposito delle false dichiarazioni rese alla Giuria FEI ad Atene.

Si legge nella relazione del Dott. Cominardi: "(...) mi veniva da loro comunicato (dalla dirigenza n.d.r.) di non lasciar trapelare nulla fino a quando non veniva presa una decisione finale (...) stabilimmo quindi di simulare una riacutizzazione di un vecchio problema al posteriore destro della cavalla (...)"

Osservazioni: la dirigenza FISE, con il Presidente in testa, ha scientemente creato - a tavolino - una bugia da dichiarare alla Giuria FEI durante un Campionato Europeo di S.O. per giovani.

Presidente, il tempo sta scadendo.......ed anche la nostra comprensione per la sua carica internazionale. Con quale faccia andrà a parlare di lotta al doping nella prossima riunione FEI?

Si dimetta. Subito.

29 Settembre 2006

Sembrerebbe che dopo l'AIPAC anche alcuni Comitati Regionali FISE, in una lettera al Presidente Sig. Croce, chiedano l'azzeramento della Commissione Salto Ostacoli e l'allontanamento dei tecnici.

La lettera - che sarà resa pubblica a giorni - conterrebbe anche una forte critica all'operato del Presidente ed una chiara richiesta del tipo:...o cambi, o vai a casa.

Da parte nostra, faremo tutto per mandare a casa il Presidente Croce, in quanto i fatti di Atene rappresentano un punto di non ritorno.

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