LE NOTIZIE FLASH DELL'INSTE DI OTTOBRE

6 Ottobre 2005

La FISE acquista il CEF.

Notizia non necessariamente cattiva, nè ovviamente positiva. Senz'altro da discutere.

Ci domandiamo:

Perchè quando molti Enti, tra cui anche Ministeri, dismettono i loro immobili la FISE va in controtendenza ed acquista?

Quanto inciderà il pagamento del mutuo sulla liquidità della Federazione, e - per contro - sui costi per tesserati, Centri, Organizzatori?

Perchè la FISE acquista una struttura utilizzando i contributi associativi dei propri affiliati (Centri Ippici) per poi fare concorrenza agli stessi?

Quanto inciderà, sulla creazione e diffusione di strutture (Centri Ippici) di eccellenza, il fatto un gran numero di manifestazioni dovranno essere convogliate al CEF?

Se nei progetti si prevede, per chiudere l'operazione finanziaria, una futura alienazione da parte del CEF, magari dopo aver ottenuto una rivisitazione della "destinazione", chi saranno: i professionisti, gli intermediari, i consulenti....insomma, la filiera delle parcelle?

Si è tenuto conto che l'onere di un eventuale acquisto graverà su molti bilanci annuali (10/20/30!!) della FISE? Dunque trattasi di operazione di straordinaria amministrazione, che rende necessaria un'Assemblea Straordinaria dove venga spiegato in dettaglio ogni particolare dell'operazione, ovvero: copertura finanziaria, incidenza sui costi federali, eventuale riflesso sui costi per gli associati, impatto sull'attività delle strutture di eccellenza, trasparenza amministrativa dell'operazione, costi di manutenzione dell'impianto rapportati ai benefici, ed  infine effettiva convenienza dell'operazione stessa.

Per la FISE quanto è necessario ed utile acquistare il CEF, alla luce dell'attuale situazione federale (pochi tesserati, assenza di medaglie nel S.O., inconsistenza dell'equitazione nel panorama dello sport italiano)?

L'acquisto del CEF quanto inciderà sulla politica di investimenti nel S.O., al fine di ottenere i tanti desiderati risultati "da medaglia" nelle gare di Campionati Europei, Mondiali ed Olimpiadi?

Se nel Consiglio Federale, sulla questione, non vi è stata unanimità (così sembrerebbe) non è il caso di aprire un dibattito - democratico - sul tema? In fondo i soldi sono di tutti, e la FISE non è una società con fini speculativi.

10 Ottobre 2005

Con una lettera inviata al Presidente della Regione Lazio, ai Sub commissari dell'UNIRE, al Segretario Generale dell'UNIRE, nonchè al Presidente della FISE, l'INSTE chiede che il CEF (Centro Equestre Federale) venga acquisito da un consorzio composto da: UNIRE - Regione Lazio - Comuni interessati.

L'acquisizione da parte di Enti Pubblici renderebbe più semplice mettere l'intero comprensorio al riparo da eventuali e future speculazioni.

Con tale acquisizione si verrebbe a creare, in Italia, il primo polo strutturale del cavallo, strumento necessario per una valorizzazione a 360° dell'intero comparto equestre: allevamento, galoppo, trotto, sport equestri, Turismo Equestre e biodiversità.

14 Ottobre 2005

Pubblichiamo la lettera inviata a al Presidente della Regione Lazio, al Presidente della Provincia di Roma, ai Subcommissari dell'UNIRE, al Segretario Generale dell'UNIRE ed al Presidente della FISE, circa la destinazione del CEF.

25 Ottobre 2005

 Se ciò che si mormora nell’ambiente del S.O. italiano rispondesse a verità, e noi ci auguriamo disperatamente che sia soltanto una “chiacchiera di bordo campo”, saremmo alla frutta. 

In breve i fatti: il cavallo Lohengrin di Villa Emilia, in quanto vincitore della Coppa delle Nazioni disputatasi nel giugno 2005 in Norvegia (Drammen), è stato sottoposto al controllo anti-doping.

Sembrerebbe, e riconfermiamo l’assoluta incertezza della notizia ancorché ufficiosamente confermata da addetti ai lavori, che il cavallo al campione A sia risultato positivo.

Ricordiamo che soltanto con la controprova del campione B si ha la certezza della positività. 

Se la notizia venisse confermata, saremmo allo scandalo. In quanto il cavallo è di proprietà della stessa FISE, ovvero l’Ente che dovrebbe sovrintendere ed assicurare l’osservanza delle regole contro il maltrattamento ai cavalli, ed a nulla varrebbe colpevolizzare il solo cavaliere. 

Auspichiamo, che prima della Fieracavalli di Verona, al fine di dissipare tali imbarazzanti ombre, la FISE attraverso un breve e laconico comunicato smentisse dette preoccupazioni. 

Noi tifiamo per questa seconda ipotesi.

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