LE NOTIZIE FLASH DELL'INSTE DI NOVEMBRE

2 Novembre 2006

Lo scorso fine settimana, in Toscana, si sono svolti i Master per giovani cavalli (S.O.): ebbene, ancora una volta non è stato fatto alcun controllo antidoping.

Quello che appare più sconcertante, è che i cavalieri sapevano che non ci sarebbero stati controlli!!

Altra questione: che fine ha fatto il drug-off? Siamo sicuri che a Verona il Presidente Croce - Fazio relazionerà sui risultati, essendo passato un anno dalla prima presentazione?

Per il momento ci asteniamo da qualsivoglia considerazione sui risultati ottenuti dal gruppo dei dissidenti.......Il tempo è un gran galantuomo.

6 Novembre 2006

Pubblichiamo integralmente la lettera che il Segretario Generale del CONI, Dott. Raffaele Pagnozzi, ha scritto al Ministro Melandri, al Sottosegretario Lolli ed al Presidente FISE.

7 Novembre 2006

Pubblichiamo integralmente la lettera di risposta che il Presidente dell'INSTE ha inviato al Segretario Generale del CONI, Dott. Raffaele Pagnozzi, ha scritto al Ministro Melandri, al Sottosegretario Lolli ed al Presidente FISE.

20 Novembre 2006

Questi i fatti: nei Campionati Europei Young Rider di Dressage, disputati in Austria, Stadl Paura - un'amazzone italiana - ha vinto la medaglia d'oro 2006.

Dalle informazioni tratte dal sito FEI, compaiono i nomi dei cavalli sottoposti al test antidoping e risultati negativi.

Tra i nomi, però, non figura il nominativo dell'amazzone italiana o - meglio - del cavallo. 

Tenuto conto che - per regolamento - i premiati vanno in prelievo antidoping, ci domandiamo: che cosa è accaduto?

Quello che notiamo, con profondo senso di amarezza, è che la Federazione Italiana Sport Equestri non soltanto non controlla i fenomeni di doping (vedi i casi di Lohengrin e di Fanix de Rolle) ma soprattutto non dà informazioni tempestive su ciò che accade, anche smentendo con decisione ogni e qualsivoglia ipotesi a proprio danno.

27 Novembre 2006

Ci è stato richiesto del perchè non siamo intervenuti con nessuna news sulle dichiarazioni rese dall'On. Verro, membro del Consiglio Federale FISE, durante il convegno promosso dall'AIPAC in occasione della Fieracavalli di Verona.

Noi, come INSTE, abbiamo promosso due anni or sono - in solitudine - una campagna d'informazione tesa a rappresentare come l'attuale gestione FISE rendesse improbabile, ora impossibile, qualsiasi possibilità di sviluppo delle discipline equestri della medesima.

Più volte ci sono stati forniti "elementi" personali ora del Presidente, ora di un Presidente Regionale, ora di qualche importante dirigente federale. La nostra risposta è sempre stata NO, NON SIAMO DISPONIBILI AD ATTACCHI PERSONALI.

Noi intendiamo discutere, con argomenti, di gestione sportiva dell'attuale dirigenza, tant'è che ne abbiamo chiesto ufficialmente le dimissioni già dal mese di maggio.

Ciò posto, non siano d'accordo nè con attacchi personali che coinvolgono familiari, attività professionale e quant'altro, nè siano d'accordo sul metodo.

Prima della denuncia pubblica il Consigliere Federale avrebbe dovuto portare in Consiglio, luogo deputato alla discussione di questioni federali, tutte le argomentazioni del caso e chiedere i termini per una risposta. Poi, semmai ed in funzione della risposta, poteva rendere pubbliche sia le questioni, sia le risposte.

La politica "gridata" non ci piace, nè il fatto di essere fatta contro il Sig. Croce ce la rende, per questo, piacevole.

Ferme restando le responsabilità di politica federale del Sig. Croce, tipo lo scandalo del doping, questo modo di agire non lo condividiamo, anzi - su attacchi personali - esprimiamo al Sig. Croce la nostra solidarietà.

Noi dell'INSTE vogliamo cambiare effettivamente la gestione attuale della FISE, dunque anche il suo Presidente, ma perseguendo le regole istituzionali.

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