LE NOTIZIE FLASH DELL'INSTE DI LUGLIO
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5 Luglio 2005 Si è concluso l'annuale appuntamento del Turismo Equestre italiano, ovvero l'Equiraduno della FITETREC-ANTE. Le marche hanno dato una bella prova di efficienza e professionalità. Infatti, nonostante le condizioni climatiche proibitive (30-35 gradi) tutti i cavalli sono arrivati in buone condizioni alla meta, che quest'anno è stata Carpegna (PU). Tali risultati si ottengono grazie, soprattutto, alla preparazione dei tecnici, ed anche all'evidente crescita tecnica dei cavalieri. E' evidente che il Turismo Equestre in Italia ha bisogno, per una crescita forte, di una serie di importanti iniziative di coordinamento tra Enti Pubblici, FITETREC-ANTE ed altri soggetti, primo fra tutti l'UNIRE. Come Istituto, seguitiamo a ritenere fondamentale una pratica del Turismo Equestre a piccoli gruppi autogestiti. Per far questo occorre una CARTOGRAFIA rappresentativa, ed una buona preparazione tecnica dei singoli cavalieri. Senza un'adeguata cartografia non si può fare nessun turismo, e meno di tutti quello equestre. Senza una buona preparazione tecnica non si possono fare escursioni, e meno di di tutte quelle di Turismo Equestre. Questi due nodi rappresentano il collo di bottiglia che inibisce, in Italia, uno sviluppo del Turismo Equestre come pratica generalizzata, e non pratica per pochi eletti. Risolvendo questi due nodi si risolve il più importante problema, quello più di tutto nega all'Italia uno sviluppo quantitativo ai livelli della Francia, ovvero gli altissimi costi. Abbiamo visto, in questo Equiraduno, moltissimi giovani, e possiamo dire con certezza che erano di gran lunga prevalenti. Se vogliamo incrementare questa importante partecipazione, si deve ridurre i costi e nel contempo lavorare sulla tecnica del Turismo Equestre, dunque più corsi di Accompagnatori e Guide programmati dalla FITETREC-ANTE. A proposito..... dal sito FISE abbiamo appreso che sono intervenute come guide, per la tratta Mogol in Lombardia, tecnici della FITETREC-ANTE. Siamo contenti! Il Sig. Mogol potrà arrivare a Milano! |
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14 Luglio 2005 L'INSTE, in una lettera inviata in data odierna, chiede ancora una volta controlli severi sul doping in generale e sulla questione c.d. "spalma e vinci", tutto in relazione - anche e soprattutto - ai prossimi Campionati Europei che si svolgeranno in Italia. La lettera è indirizzata all'UNIRE, quale Ente garante dell'intero mondo dell'equitazione italiana, alla FISE per le precise responsabilità che ha nei controlli da effettuarsi, ed al Comitato Organizzatore di San Patrignano, quale soggetto ospitante. Ci auguriamo una vittoria, da medagliere, dell'Italia. Ed assolutamente non vogliamo che su tale, auspicata, vittoria gravi il dubbio di un permissivismo "all'italiana". |
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15 Luglio 2005 Si pubblica integralmente la lettera inviata dal Presidente INSTE, Dott. Claudio Gallone, a: UNIRE (Dott. Franco Panzironi), FISE (Ing, Cesare Croce), Comitato Organizzatore Campionati Europei S.O. (Dott. Muccioli), APICE (Cav. Vittorio Orlandi) "Stimatissimi Signori, con la presente intendiamo riproporre alla Vostra attenzione il problema del doping ed in particolare il c.d. "Spalma e Vinci" che ancora, purtroppo, sembrerebbe farla da padrone nel mondo del S.O. E' con disagio che riprendiamo tale argomento, dopo che il Presidente della FISE, con propria lettera, aveva dato ampia assicurazione che la FISE avrebbe attivato, con decisone, una ferma politica di contrasto attivo a tale fenomeno. Raccogliamo, con dispiacere, innumerevoli attestazioni di disaffezione provenienti da un segmento importante di addetti ai lavori - i proprietari di cavalli - che lamentano un dejà vu negli interventi posti in atto dalla Federazione Italiana Sport Equestri. L'appuntamento imminente degli Europei di S.O. a San Patrignano può, e deve, rappresentare un cambiamento, percepito e percepibile da TUTTI, sulle reali intenzioni di contrastare tale fenomeno da parte della FISE/FEI. Il caso contrario sarebbe tra l'altro estremamente inopportuno, tenuto conto del luogo ove si svolgerà la manifestazione. Quel successo che ci auguriamo finalmente giunga all'equitazione italiana non può, nè deve, in quanto così a lungo desiderato, essere minimamente associato a dubbi di alcun genere, generati da scarsi ed inefficienti controlli. La nostra legislazione, sui maltrattamenti degli animali, impone l'obbligo di osservanza anche a prescindere dalle norme FEI e la presente intende essere formale invito ad adempiere a chi di competenza. Ancora una volta richiediamo, in particolare alla dirigenza FISE/FEI, comportamenti in linea con quanto formalmente e pubblicamente più volte assicurato, ovvero una decisa lotta al doping, in qualsiasi forma si manifesti, attraverso controlli puntuali nell'efficacia e, soprattutto, mirati sui soggetti da sottoporre agli stessi." |
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25 Luglio 2005 L'Italia, ancora una volta, fuori dal podio nel Campionato Europeo di S.O. svoltosi a San Patrignano. Aldilà delle auto-consolatorie affermazioni, resta il fatto che un 4° posto a squadre ed un 6° posto individuale non fanno podio, nè medaglie, e - purtroppo - neanche promozione del nostro allevamento. Risultato ancora più deludente a mente del fatto che, tranne la Germania, le altre grandi nazioni della tradizione equestre, per cause diverse, erano fuori gioco. Per una dirigenza federale al terzo mandato, tali piazzamenti non possono rappresentare un buon auspicio per il futuro, ma sono un bilancio....... con risultato in rosso. |
26 Luglio 2005 Anche in occasione del Campionato Europeo di S.O. che si è tenuto a San Patrignano i controlli veterinari - da informazioni ricevute - si sarebbero limitati al solo prelievo del sangue/urine ai fini antidoping, ed all'esame "visivo" delle fasce/stinchiere all'uscita del percorso. Se le notizie sopra riportate corrispondessero all'effettiva realtà, saremmo addirittura ad un passo indietro rispetto ai controlli effettuati, in particolar modo contro il fenomeno "spalma e vinci", in altre competizioni che hanno visto l'uso della termografia. Dunque, nulla sarebbe stato fatto in merito alle richieste avanzate di un controllo forte e dissuasivo sulle nuove forme di maltrattamento ai cavalli. Giova, infine, ricordare che durante la visita veterinaria preliminare un cavaliere italiano, a causa del forte odore di DMSO (trattamento anti- infiammatorio) emanato dal cavallo sarebbe stato sottoposto, ovviamente il cavallo, ad un prelievo. Se la notizia - anche in questo caso - corrispondesse al vero, è interesse della collettività sportiva conoscere con esattezza e puntualità l'esito del controllo. E sarà nostra cura seguire la vicenda. |
29 Luglio 2005 Riflettiamo: - fatto pari a 100 quanto contribuisce il settore S.O. alle entrate annuali della FISE - fatto pari a 100 quanti sono in un anno i tesserati FISE riconducibili al S.O. - fatte pari a 100 sul totale delle manifestazioni Nazionali, Regionali e Provinciali quante sono riconducibili al S.O. E' corretto ritenere che Germania, Francia, Inghilterra ed Italia, con rispettive popolazioni, in milioni di abitanti, di 82,4 - 60,4 - 60,2 - 58,05 e con un reddito pro-capite, in dollari, rispettivamente di 24.135 - 23.197 - 25.566 - 20.399, nonchè aventi, tali nazioni, tradizioni equestri equivalenti, possano ritenersi nazioni comparabili dal punto di vista del POTENZIALE dei possibili risultati nella disciplina del S.O.? A riprova della correttezza logica dell'accostamento, si vedano - per le nazioni sopra dette - i risultati olimpici (medagliere) ottenuti complessivamente nelle ultime Olimpiadi. Ebbene: - quante sono, dal 1996, le medaglie oro, argento e bronzo assegnate nel S.O. nei Campionati Europei, Mondiali ed Olimpiadi all'Italia?? - quante sono, dal 1996, le medaglie oro, argento e bronzo assegnate nel S.O. nei Campionati Europei, Mondiali ed Olimpiadi a Germania, Francia ed Inghilterra?? Per amor patrio, tralasciamo altri dati oggettivi. Confermiamo - purtroppo - un bilancio......in rosso per il S.O. italiano, dunque per tutta l'equitazione sportiva italiana. |
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