LE NOTIZIE FLASH DELL'INSTE DI GENNAIO

10 Gennaio 2006

Il 14.10.2005 l’INSTE pose, sia alla Regione Lazio che alla Provincia di Roma che all’UNIRE, la questione dell’acquisizione da parte della FISE dei Pratoni del Vivaro, segnatamente CEF. 

Il tempo trascorso ha dato ragione alle nostre perplessità, in quanto quello che già allora ci sembrava una forzatura, sia rispetto alle reali possibilità economiche della FISE sia soprattutto all’impatto ambientale che la privatizzazione del CEF comporterebbe sul sistema “pubblico” del Parco dei Castelli Romani, oggi è risultato tale anche alle Istituzioni. 

Non soltanto all’interno della FISE vi è una contrapposizione forte sulla necessità e/o convenienza all’acquisto, ma – e questo ci interessa molto di più – il dibattito è divenuto politico. 

Infatti, è di questi giorni l’intervento del Sen. Cortiana dei Verdi ripreso dalla Gazzetta dello Sport di oggi, e sembrerebbe che anche nei prossimi giorni ci saranno interventi di altri settori politici. 

Insomma, chi voleva concludere l’acquisizione in sordina, si è trovato l’INSTE che ha – di fatto – stimolato un dibattito pubblico. 

Siamo rimasti positivamente sbalorditi venendo a conoscenza che da oggi le acquisizioni immobiliari si perfezionano con  le delibere di un Consiglio Federale e di una Giunta…….sic!

P.S.: non sapevamo che un Ente (l’UNIRE) che versa 15 milioni di euro annui al sistema sportivo FISE, “non versa nelle migliori condizioni economiche” per proporsi quale acquirente del CEF, e la FISE che indirettamente beneficia dei contributi UNIRE sembrerebbe avere quella solidità economica che manca all’UNIRE stesso.

C’è qualcosa che non funziona…………

16 Gennaio 2006

Nei prossimi giorni il CONI Servizi S.p.A., in via ufficiale, farà conoscere lo stato delle cose sull'acquisizione o meno del CEF da parte della FISE, ovvero se la vendita si è perfezionata dal punto di vista giuridico.

Laddove per pura ipotesi si sia perfezionata, come affermato pubblicamente dal Presidente FISE alla Gazzetta dello Sport, saranno attivate procedure adeguate per rendere l'atto inefficace, in quanto privo delle adeguate autorizzazioni assembleari.

Per quanto attiene la questione doping, tenuto conto che non vi è stata nessuna presa di posizione sull'argomento da parte della Commissione Etico Morale - presieduta dal Avv. Paul Gross - l'INSTE invierà a tutti i Centri FISE, nonchè agli Enti pubblici di riferimento, un dossier completo su quanto accaduto dal primo esposto INSTE ad oggi, evidenziando l'assoluta mancanza di sensibilità da parte della Commissione, la quale, nelle intenzioni - positive - di chi l'ha costituita, sarebbe dovuta essere un presidio per tutelare l'immagine FISE.

L'INSTE chiederà pubblicamente le dimissioni del Presidente della succitata Commissione, anche a mezzo della stampa di settore.

23 Gennaio 2006

La recente delibera della FISE, che consente il rilascio di documenti identificativi a cavalli di origine sconosciuta ribattezzata - giornalisticamente - RICICLAGGIO CAVALLI, è un vero colpo mortale all'allevamento italiano.

Che la FISE abbia tutti i diritti di decidere sulla propria organizzazione è un fatto ovvio e non discutibile, ma che stesso diritto abbiano gli allevatori, ed i particolare l'UNIRE, di stigmatizzare la ricaduta di tali decisioni è altrettanto indiscutibile.

E' bene sapere che con tale decisione, si ritorna indietro di svariati anni. Dunque niente di nuovo, se non il fatto che quando esisteva tale normativa l'unico tornaconto era dei magliari, ovvero dei commercianti di cavalli senza scrupoli.

Due riflessioni:

- un allevatore di cavalli deve sottostare ad importanti norme di comportamento e soprattutto sopportare costi (monta, iscrizioni, periodiche trasferte per le rassegne, ecc.)

- un allevatore IN NERO non paga le monte, non si iscrive, non porta i cavalli alle rassegne.......sottopone il cavallo ad allenamenti (sic...) poi lo iscrive alla FISE, e dunque lo fa entrare nel circuito sportivo alla pari del cavallo ITALIANO...........Risultato: una concorrenza sleale ed una mortificazione dell'allevamento italiano.

Poi possiamo aprire la questione dei cavalli di indubbia provenienza!!!! Una volta "puliti", con il documento FISE, anch'essi sono immessi nel circuito sportivo ed anch'essi fanno concorrenza sleale ai cavalli italiani.

Riteniamo che la dirigenza FISE, prima di prendere una decisione del genere, ancorchè - ripetiamo - sia un suo diritto, doveva discuterne sia con l'UNIRE che di fatto finanzia il sistema del S.O. italiano, e parimenti con i proprietari/allevatori.

Anche quanto accaduto, conferma la necessità di avere un gruppo allevatoriale completamente autonomo dalla FISE, in modo da rappresentare gli interessi della categoria in contraddittorio con la FISE stessa.

NON BASTA UNA PRESENZA IN CONSIGLIO PER FARE UNA PRIMAVERA.

Che ciascuno rifletta sui propri errori.

23 Gennaio 2006

E' ufficiale: il perfezionamento della vendita del CEF (Pratoni del Vivaro) si dovrebbe ragionevolmente concludere entro il primo semestre del 2006.

Dunque, come avevamo affermato in una passata News, una delibera non equivale ad una vendita!!

Sostanzialmente, si legge in una comunicazione ufficiale del CONI Servizi S.p.A., il 25 novembre vi è stata una delibera del CONI Servizi S.p.A. per la vendita del CEF alla FISE, alla quale dovrà seguire l'istruttoria per la procedura di vendita.

Nella stessa comunicazione, si legge che non saranno vendute alcune particelle edificabili, pari a 9.000 mq. Queste saranno vendute con separata procedura pubblica.

Conclusioni:

- non è affatto vero che il CEF, ora, è di proprietà della FISE (Gazzetta dello Sport 10.01.2006)

- non è affatto vero che è tutto regolare, intendendo con ciò che la procedura di vendita sia un fatto irreversibile e già perfezionato come sembrava evidente dalle dichiarazioni del Sig. Croce, Presidente FISE

- non è affatto vero che non si possa, con il sostegno delle forze politiche, impedire che il CEF venga venduto ad un soggetto privato - quale è la FISE - ai fini di una compravendita, anzichè farlo acquisire - alle stesse condizioni - da un consorzio pubblico, compresa la superficie edificabile.

24 Gennaio 2006

Il Presidente dell'INSTE, dott. Claudio Gallone, sarà presente alla trasmissione televisiva legata al mondo del cavallo che andrà in onda domani 25 gennaio 2006 alle ore 17.30 su Roma 1 TV, canale Sky 860 analogico 31.

L'intervento dell'INSTE sarà legato alle questioni relative al maltrattamento dei cavalli ed al doping nelle competizioni di S.O.

26 Gennaio 2006

I titoli dei giornali sono sempre molto duri e sensazionali..........

Titolare "CORSI TAROCCATI NEL GIRO DI CROCE", come è avvenuto sul Q.N. del 24.01.2006 appare un pò troppo forte, tenuto conto che le indagini sono ancora in corso, ancorchè una stretta collaboratrice milanese del Sig. Cesare Croce risulti già indagata.

Però, tanto basta per conoscere se la dinamica Commissione Etico Morale - presieduta dall'Avv. Paul Gross, Vicepresidente FISE - intenda attivarsi prendendo in considerazione, quanto meno, la richiesta di autosospensione di quanti coinvolti, al fine di preservare il buon nome della FISE.

Vorremmo conoscere quali sono i fondamentali etico morali su cui l'Avv. Paul Gross misura i comportamenti devianti da censurare.

Avvocato.........il delfinato è un istituto storicamente serio.

30 Gennaio 2006

Sembra ormai certo: giovedì 02.02.2006 la Settima Commissione del Senato procederà alle audizioni relativamente al problema doping-maltrattamenti sui cavalli di Salto Ostacoli.

La pressione dell'opinione pubblica, grazia anche all'inchiesta del quotidiano Libero, ha determinato una scelta politica che toglie il problema del doping sui cavalli da Salto Ostacoli dal limbo degli addetti ai lavori.

Non è la FISE - in quanto tale - sul banco degli imputati, bensì una dirigenza che non è stata capace di affrontare il problema con il giusto approccio.

Il fastidio con cui sono state accolte le osservazioni dell'INSTE, un anno fa, è stato soltanto l'inizio di una campagna che recentemente ha assunto toni decisamente volgari.

I rapporti ormai del tutto compromessi con l'UNIRE, la questione dei Pratoni del Vivaro e le decisioni - divenute operative - sul rilascio dei documenti identificativi dei cavalli, hanno di fatto portato la FISE al completo isolamento istituzionale.

Certo, tutto questo non è stato aiutato dallo scandalo lombardo dei corsi "taroccati", che ha coinvolto persone vicine alla massima carica istituzionale della FISE.

Allora c'è da chiedersi se questa dirigenza rappresenti ancora gli effettivi interessi della Federazione.

Il volere ad ogni costo confondere il concetto di rappresentanza (i dirigenti rappresentano la Federazione) con quello di essere (i dirigenti non sono la Federazione) ha portato all'erronea conclusione che ogni censura sull'operato di un dirigente sia di fatto un'attività EVERSIVA.

Ricordiamo che la FISE, come organizzazione di persone, ideali, beni, bagaglio storico, ecc., cioè quello che tutti amiamo, sopravviverà anche dopo la dipartita.......politica dell'attuale dirigenza.

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