Intervento di: Dott. Pier Luca LONGO 

STRUMENTI PER UN TURISMO EQUESTRE DI QUALITA’ 

Il mio intervento ha lo scopo di cercare di individuare quali possono essere gli strumenti, per programmare un turismo equestre di sempre maggiore qualità.

Il mercato sta richiedendo un prodotto d’elite, che fino a questo momento era rimasto in secondo piano, ma, sulla scorta di quanto avviene in altri paesi europei l’offerta di questo prodotto dovrà essere oltre che competitiva, anche basata sull’utilizzo dei nostri patrimoni paesaggistici, culturali, non tralasciando anche gli aspetti eno-gastronomici.

Con questo tipo d’intenti si ottiene un notevole indotto economico sul territorio, rivolto alla vita agricola, contadina e zootecnica ed un indotto per tutte le categorie artigiane collaterali, vedi ad esempio artigiani del cuoio, sellai, maniscalchi ecc. considerando quindi questo aumento d’interesse per altre categorie come sicuramente propedeutico alla nostra crescita.

Per far questo ci adoperiamo come Federazione ad allacciare più saldamente rapporti, ma più propriamente condivisione d’interessi tra il Turismo equestre e gli Enti Pubblici, siano essi Regioni, Comuni, Parchi Naturali, Comunità Montane, Federazioni agricole e le infrastrutture del territorio che non necessariamente saranno solo maneggi o circoli ippici, ma anche strutture rurali, aziende agricole od agriturismi, questo per coinvolgere nell’indotto finale come detto, anche altre realtà, perchè perseguendo e condividendo obbiettivi comuni, sarà possibile creare una cultura “Equestre” di gruppo che rappresenti le strategie per una gestione di successo. 

Per uno sviluppo sempre più qualitativo del Turismo Equestre in Italia, personalmente come Responsabile del Turismo Equestre e come FITETREC-ANTE, stiamo proponendo regole di comportamento per l’organizzazione delle manifestazioni equestri a sfondo turistico, alle quali gli operatori del settore dovranno ispirarsi per ottenere un risultato qualitativo, che ci possa far competere con realtà ed esperienze ormai consolidate. 

Tali regole sono nate per essere una linea guida, per coloro i quali dovranno cimentarsi nella preparazione di un “viaggio”, improntandolo sulla sicurezza di cavalli e cavalieri, sulla qualità, sulla qualificazione e la valorizzazione del territorio e delle comunità attraverso le quali l’evento si svolge.

Siamo sempre più certi che la ricerca della qualità del prodotto che si offre, è alla base della riuscita di un progetto turistico equestre, che deve necessariamente aprire le frontiere del turismo e specialmente quello a cavallo, anche ad altri paesi che “purtroppo” già hanno una cultura equestre più sviluppata della nostra. 

Al contempo questa filosofia dovrà portare anche una maggior espansione del prodotto cavallo italiano, coscienti del fatto che un incremento dell’attività equestre porterà alla crescita delle razze equine prettamente italiane ma quest’aspetto importante lo valuteremo in seguito.

Ritornando alle regole del Turismo Equestre della nostra Federazione, in esse si specifica che un viaggio o una manifestazione turistica che sia  di uno  o più giorni, come già detto  dovrà necessariamente contenere interessi naturalistici, ambientali, paesaggistici, o in ogni modo interessi culturali o eno-gastronomici, per la valorizzazione del territorio, nostro patrimonio. 

Nelle citate regole evidenziamo come un evento turistico dovrà essere progettato: con quali scopi, come ci s’interfaccierà nel modo corretto con le istituzioni, con i punti di recettività, come comunicare con gli organi di stampa, cercando di tenere d’occhio sempre la qualità, ma anche contenendo i costi.

Sono dettati man mano tutti i punti da prendere in considerazione partendo dalle adesioni dei clienti, la loro sistemazione, così come quella dei cavalli, dal fornire giornalmente indicazioni esaurienti sulla qualità dei percorsi e sul loro grado di difficoltà, con relativi tempi di percorrenza, per arrivare alle dotazioni di sicurezza minime ed indispensabili per cavalli e cavalieri, fornendo in aggiunta anche tutte le informazioni sanitarie relative agli equini in base alle normative vigenti.  

 Nello stesso tempo si evidenzia che tutto questo sarà reso possibile dalla presenza di quadri tecnici specializzati della FITETREC-ANTE. 

Fino ad ora abbiamo visto che uno degli strumenti per il turismo equestre di qualità, è senza ragionevoli dubbi dato dalla professionalità e dalla preparazione di coloro i quali operano nel settore in qualità di propositori di progetti e di realizzatori degli stessi. 

In qualità di veterinario, e d’istruttore d’equitazione e da amante del cavallo in particolare, vorrei che si ponesse l’attenzione su un aspetto allevatoriale che ritengo di vitale importanza per lo sviluppo di quanto detto.

E’ innegabile che nel nostro paese, l’allevamento del cavallo è finalizzato in sostanza alla produzione di soggetti destinati ad un’attività agonistica a volte esagerata.

Mi spiego prima di incorrere in cattive interpretazioni, poniamo che un allevatore di cavalli produca una certa quantità di soggetti, genealogicamente destinati al salto ostacoli, o ad altra disciplina fortemente agonistica, ragionevolmente tra quei soggetti se il produttore è un buon allevatore alcuni potranno avere una carriera agonistica importante, così come altri soggetti non avranno le qualità per emergere. 

Tutto ciò sarà legato ad una “normale” mancanza d’attitudine specifica agonistica, ma la dura legge di mercato, vuole che si provi a tutti i costi per così dire, portarli avanti, risultato? grosso dispendio di energie,  di denaro e risultati spesso scadenti. Con cavalli che hanno raggiunto un costo troppo elevato per il mercato “normale” in base alle potenzialità espresse, tutto ciò porta anche ad un minor prestigio dell’allevamento stesso, proprio perché quell’equino non potrà esprimere le qualità che l’allevatore si prefissava.

Credo che questo dato sommario, a chi come me è veterinario, o come molti di voi, che frequentano campi di gara o circoli ippici giornalmente sia incontrovertibile.

Pertanto ritengo sia necessario e che sia giunto il momento, anche attraverso l’U.N.I.R.E. come ente pubblico di riferimento dell’intero settore equestre, di trovare il sistema per mezzo del quale l’allevamento italiano d’equini possa poter diversificare la propria produzione, destinando i propri prodotti a settori diversi dell’equitazione e quindi di mercato.

Tra questi settori sicuramente c’è il Turismo Equestre, dove il costo ed il tempo di preparazione di un cavallo sarà infinitamente inferiore rispetto ad un’improbabile carriera agonistica, specialmente di un soggetto con poca attitudine alla stessa.

Altra disciplina interessata sarà il T.R.E.C. dove già è manifesto un netto e marcato miglioramento della qualità degli equini che si vedono sui campi di gara.

Con questo tipo di politica avviene che un cavallo magari scartato dal salto ostacoli o dall’endurance o da altre discipline debba essere di nuovo “rieducato” per poterlo utilizzare nel Turismo Equestre o nel T.R.E.C. con un ulteriore dispendio economico e con maggiori difficoltà oggettive.

Questo porterebbe in ogni modo alla vendita di soggetti qualificati di un allevamento, senza costi esorbitanti.

Mi preme però anche ricordare che in alcuni paesi europei, esistono allevamenti dedicati esclusivamente al cavallo da T.R.E.C. e da turismo equestre.

Il sistema prospettato potrà anche essere una notevole valvola di sfogo per le produzioni di cavalli da trotto o da galoppo che non potranno avere obbiettivamente “fortune” nei loro sport, altrimenti destinati a fare fortune ben meno nobili.

Con un sistema ben concertato e con un giusto prodotto dedicato alle diverse attività equestri, e con l’intervento e la competenza dell’U.N.I.R.E., l’allevamento del cavallo italiano in tutte le sue forme e con tutte le sue razze, nessuna esclusa, può realmente crescere eliminando anche numerosi passaggi  intermedi, quale quello di commercianti spesso poco “professionali” che fanno lievitare enormemente i prezzi spesso a discapito della qualità, che è elemento necessario per una crescita comune.

TORNA ALLA PAGINA INIZIALE  

Piazza Augusto Imperatore, 3 - 00186 Roma - Tel./Fax 06.6878749

info@inste.it