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ALLEGATO |
PREMESSO
- L'attuale normativa antidoping sia a livello nazionale (F.I.S.E.) sia a livello internazionale (F.E.I.)prevede solo un controllo farmacologico di sangue e/o urine.
- Non è più possibile ignorare l'uso, ormai consueto a tutti i livelli (nazionale ed internazionale), di pomate revulsive e/o sostanze orticanti che provocano dolore agli arti dei cavalli per non "toccare" le barriere e per obbligarli a saltare più in alto.
- L'uso di tali mezzi coercitivi a danno dei cavalli è di fatto praticato da una larga maggioranza di Cavalieri non essendo nè previsto nè perseguito dall'attuale normativa ANTIDOPING e non essendo "visibile" in quanto i prodotti utilizzati sono "trasparenti e inodori", spesso abbinati a prodotti "tranquillanti" che consentono ai cavalli di sopportare il dolore con totale sottomissione fisica e mentale.
- Questo "sistema" ovviamente viene usato in occasione del Gran Premio di ogni concorso di S.O. che è la prova più importante dal punto di vista sportivo e la più dotata dal punto di vista economico (montepremi).
- La prova evidente di questo "sistema" è emersa durante le Olimpiadi di Atene: in tale occasione il cavallo del vincitore della medaglia d'oro individuale è stato trovato positivo ad una sostanza "tranquillante". Chiunque può capire facilmente che l'uso di "tranquillanti" in una simile situazione ambientale (ben 6 percorsi "olimpici" alla temperatura di 40°C nel mese di agosto ad Atene!) viene praticato unicamente allo scopo di consentire ai cavalli di sopportare il dolore tramite sottomissione "caratteriale".
- Chiunque è in grado di constatare settimanalmente che alcuni cavalli saltano al venerdì in modo assolutamente "mediocre" e spesso "inguardabile" mentre alla domenica, in occasione del Gran Premio, si trasformano miracolosamente in "campioni" del momento.
CONSIDERATO
- Questo sistema non è più ulteriormente tollerabile perchè consente di praticare impunemente una serie di REATI PENALMENTE PERSEGUIBILI quali:
1. MALTRATTAMENTO DEGLI ANIMALI
Reato penale previsto dalla legge 727, la norma che codifica e penalizza il maltrattamento agli animali ed introduce il concetto di "benessere degli animali" e dalla nova legge che regola il DIVIETO di maltrattamento degli animali (n. 189 del 20 luglio 2004) entrata in vigore dal 1 agosto 2004.
2. REATO SPORTIVO
Reato penale in quanto "frode sportiva" dovuta alla ALTERAZIONE DEL RISULTATO.
3. FRODE FINANZIARIA
Reato penale in quanto i MONTEPREMI derivanti da vittorie e/o piazzamenti sono ottenuti con VANTAGGIO ILLECITO.
- Questo sistema non è più tollerabile in quanto consente una totale disparità, assolutamente inaccettabile sul piano sportivo e morale.
- Questo sistema non è più tollerabile perchè viene praticato non solo a livello professionistico, ma anche a livello giovanile con evidente decadimento dei fondamentali valori dello sport.
- Questo sistema non è più tollerabile in quanto l'attuale normativa ANTIDOPING da una parte punisce l'utilizzo di farmaci anti-infiammatori, che a volte sono utili per alleviare dolori muscolari in cavalli non più giovani (al limite con effetto "benefico" per cavalli di 600/700 kg di peso, ovviamente purchè con dosi assolutamente limitate), mentre di fatto, tollera ed ignora i mezzi coercitivi che provocano dolore e sono dannosi per i cavalli.
- Questo sistema non è più tollerabile in quanto, di fatto, sembrerebbe rimosso dagli attuali dirigenti sportivi, semplicemente per ottenere migliori risultati sportivi a livello internazionale.
- Questo sistema non è più tollerabile in quanto proprio nel 2005 si svolgeranno in Italia i Campionati Europei di Salto Ostacoli (c/o San Patrignano dal 21 al 24 luglio 2005) ed in occasione di un evento sportivo di tale importanza non è ammissibile che la normativa ANTIDOPING nazionale (F.I.S.E.)ed internazionale (F.E.I.) non sia conforme anzi sia in assoluto contrasto con una legge dello Stato Italiano (legge n. 189 del 20 luglio 2004 contro il maltrattamento degli animali).
PROPONE
A LIVELLO SPORTIVO NAZIONALE
- Modificando con decorrenza immediata l'attuale normativa ANTIDOPING applicata dalla F.I.S.E. ed introducendo seri controlli sugli arti dei cavalli con precise sanzioni conseguenti. Un primo passo è stato fatto in tal senso con l'elenco delle sostanze proibite All. M reg. Vet. F.I.S.E. Febbr. 2005 voce n. 22.
- Dal punto di vista operativo è necessario affidare l'esecuzione dei controlli ad Enti diversi dalla F.I.S.E.. L'UNIRELAB potrebbe in modo eccellente soddisfare tali necessità.
- Dal punto di vista normativo la F.I.S.E. ha l'obbligo di modificare, con decorrenza immediata, l'attuale NORMATIVA NAZIONALE ANTIDOPING per uniformarla e renderla conforme alla nuova legge contro il MALTRATTAMENTO degli animali (n. 189 del 20 luglio 2004) indipendentemente dall'attuale normativa F.E.I.
A LIVELLO SPORTIVO INTERNAZIONALE
- Chiedendo ufficialmente alla Presidenza della F.E.I. di mettere in atto le stesse norme applicate in Italia per stroncare a tutti i livelli questo sistema assolutamente perverso ed inopportunamente fino ad ora tollerato a livello internazionale.
- chiedendo ufficialmente alla F.E.I. l'assoluta garanzia di applicazione della nuova normativa richiesta in occasione dei prossimi Campionati Europei di San Patrignano: la F.E.I. alle leggi del PAESE in cui viene organizzato il Campionato d'Europa.
- Alla F.E.I. si richiede semplicemente di rispettare una legge dello Stato Italiano, così come la F.E.I. ha sempre rispettato le NORMATIVE NAZIONALI di alcuni singoli PAESI in materia di RISPETTO degli animali quali, ad esempio, il divieto di partecipare a Concorsi di Salto Ostacoli imposto da SVIZZERA e SVEZIA ai cavalli NEVRECTOMIZZATI, che invece possono partecipare regolarmente in altri paesi (es. Olimpiadi di Atene ed Italia).